Quando mia mamma morì, aveva 37 anni, io 12: per molto tempo sono sopravvissuta pensando che se ne fosse andata, che vivesse lontano, che sarebbe tornata a prendermi. Quando la sognavo, le chiedevo: per quanto ti fermi? Torni? E mi svegliavo prima che potesse rispondermi. Poi, ho smesso di sognare e di aspettare. Ho nascosto quel dolore in fondo in fondo. Però le parlo ancora, mi chiedo cosa sarà diventata, le chiedo aiuto, e di anni adesso ne ho 53…
Ancora una volta sei riuscito a trasformare in parole quel groviglio di pensieri, emozioni e lacrime che abbiamo dentro.....
Il mio papà ci ha lasciato tre anni fa, improvvisamente, era bello come il sole e pieno di vita....
La scorsa settimana, dopo lunghe e complicate procedure burocratiche, siamo riusciti ad esaudire il suo desiderio, disperdere le sue ceneri nel mare della Liguria, a Portovenere, un posto che lui amava particolarmente.
Nei mesi precedenti, pensare a questo gesto mi riempiva di ansia e disperazione, pensavo che non sarei mai riuscita a farlo.... invece quando mi sono trovata su questa barchetta e ho visto la cenere che piano piano si disperdeva sull'acqua blu, ho realizzato che quella cenere non era il mio papà... il mio papà era un'altra cosa.... era una presenza forte, con i suoi baffi meravigliosi, le sue battute, il suo tono burbero ma così affettuoso e presente...
e forse da quel momento il dolore si è come "alleggerito".....
Non so dove sia adesso, ma non posso e non voglio pensare che non ci sia più, proprio più.... forse si è trasformato in qualcos'altro, forse è uno spirito che ci guarda dall'alto, forse è un alito di vento.... ma voglio pensare che sia sempre con me....
Grazie Andrea, non ho condiviso con nessuno questi pensieri, ma questo è uno "spazio protetto" e la tua anima che dà voce a questi pensieri così complicati è davvero preziosa....
Grazie Andrea, per questa finestra sul ricordo di mio papà. otto anni fa è volato via e nell'armadio ho ancora le sue scarpe quasi nuove, lucide e pronte per essere calzate.. ♥️
Mia madre era una collezionista di statuine di angeli, in tutte le forme possibili, e non sono mai riuscito a disfarmene perché ho sempre creduto che racchiudano ancora la sua energia. Ho vissuto anche diversi visitation dreams con lei e posso confermare che sono esattamente come li descrivi: vividi e incredibilmente reali. Per questo sono convinto che l'energia di chi amiamo non svanisca mai del tutto. Grazie Andrea per aver trovato le parole giuste per descrivere qualcosa che appartiene a quella parte di noi che va oltre la ragione.
Mia mamma è morta ormai quasi 6 anni fa. E' stata cremata, secondo le sue volontà. Qualche tempo dopo ho ritrovato le sue pantofole in pelle, che avevano trattenuto il suo odore. E' stato bellissimo. E allo stesso tempo, come una secchiata di acqua fredda in viso. Un miracolo: lei non c'era più, era ormai un mucchio di cenere, ma era ancora lì! Così come è lì nella mia rubrica il suo numero di cellulare e la sua foto nel profilo. Provo a chiamarla di tanto in tanto e mi illudo che senta squillare, anche se non le permettono di rispondere.
A 12 anni di distanza dalla morte di mia madre ancora non sono riuscita a cancellare il suo numero di telefono dalla rubrica del cellulare. Comprendo quanto sia irrazionale e assurdo ma ho deciso di accettare questa cosa perché, in fondo, è il mio modo di non buttare le scarpe. Grazie per questa bella newsletter. Un saluto
Come arrivano dritto alla PANCIA🫀 queste tue parole Andrea …GRAZIE🌱 perché dai forma e voce a quei grovigli di emozioni che sono dentro di me e che sento con tutta me stessa.
Alcune perdite non si superano mai, ci si aggiunge solo della VITA🌱.
Mio babbo è morto 6 settimane fa. Negli ultimi due anni ho dovuto imparare a lasciare andare parti di lui che si stavano spegnendo e accettare che ci stavamo avvicinando al gran finale. Ho imparato a ringraziare ogni sorriso, ogni parola dopo ore di silenzio e quell'unica frase che mi ripeteva: "Ciao topo, come stai?". Mio papà era un muratore, un ingegnere con la 5°elementare. Ho la fortuna di poterlo ritrovare nelle opere che ha lasciato e nello stesso mio naso. Indosso i suoi maglioni e odoro i suoi vestiti, così torno indietro nel tempo e mi sembra che nulla sia cambiato. Grazie Andrea per parlare della morte, non lo fa più nessuno, ma solo così prende senso la vita.
Ti ringrazio Andrea per questo articolo. Queste parole hanno messo nero su bianco qualcosa che provo da quasi due anni, dalla morte improvvisa di mia madre, ma che ancora non riuscivo a spiegare.
Buongiorno Andrea, scusa se uso questo spazio per altro che non sia commento al tuo splendido articolo. Ti ho scritto due email ma non ho avuto risposta, una anche dal tuo sito. Aspetto una tua risposta, grazie
Quando mia mamma morì, aveva 37 anni, io 12: per molto tempo sono sopravvissuta pensando che se ne fosse andata, che vivesse lontano, che sarebbe tornata a prendermi. Quando la sognavo, le chiedevo: per quanto ti fermi? Torni? E mi svegliavo prima che potesse rispondermi. Poi, ho smesso di sognare e di aspettare. Ho nascosto quel dolore in fondo in fondo. Però le parlo ancora, mi chiedo cosa sarà diventata, le chiedo aiuto, e di anni adesso ne ho 53…
Grazie per la bella riflessione
Grazie per aver condiviso questa tua storia Maria Rosaria, è esattamente quello che volevo trasmettere. Ti abbraccio!
Ancora una volta sei riuscito a trasformare in parole quel groviglio di pensieri, emozioni e lacrime che abbiamo dentro.....
Il mio papà ci ha lasciato tre anni fa, improvvisamente, era bello come il sole e pieno di vita....
La scorsa settimana, dopo lunghe e complicate procedure burocratiche, siamo riusciti ad esaudire il suo desiderio, disperdere le sue ceneri nel mare della Liguria, a Portovenere, un posto che lui amava particolarmente.
Nei mesi precedenti, pensare a questo gesto mi riempiva di ansia e disperazione, pensavo che non sarei mai riuscita a farlo.... invece quando mi sono trovata su questa barchetta e ho visto la cenere che piano piano si disperdeva sull'acqua blu, ho realizzato che quella cenere non era il mio papà... il mio papà era un'altra cosa.... era una presenza forte, con i suoi baffi meravigliosi, le sue battute, il suo tono burbero ma così affettuoso e presente...
e forse da quel momento il dolore si è come "alleggerito".....
Non so dove sia adesso, ma non posso e non voglio pensare che non ci sia più, proprio più.... forse si è trasformato in qualcos'altro, forse è uno spirito che ci guarda dall'alto, forse è un alito di vento.... ma voglio pensare che sia sempre con me....
Grazie Andrea, non ho condiviso con nessuno questi pensieri, ma questo è uno "spazio protetto" e la tua anima che dà voce a questi pensieri così complicati è davvero preziosa....
Grazie Barbara per aver condiviso questo bellissimo ricordo del tuo papà
Grazie Andrea, per questa finestra sul ricordo di mio papà. otto anni fa è volato via e nell'armadio ho ancora le sue scarpe quasi nuove, lucide e pronte per essere calzate.. ♥️
Ti abbracco
A me capita anche riguardo agli animali domestici che se ne sono andati
L'amore non conosce limiti
Mia madre era una collezionista di statuine di angeli, in tutte le forme possibili, e non sono mai riuscito a disfarmene perché ho sempre creduto che racchiudano ancora la sua energia. Ho vissuto anche diversi visitation dreams con lei e posso confermare che sono esattamente come li descrivi: vividi e incredibilmente reali. Per questo sono convinto che l'energia di chi amiamo non svanisca mai del tutto. Grazie Andrea per aver trovato le parole giuste per descrivere qualcosa che appartiene a quella parte di noi che va oltre la ragione.
Che bella questa cosa che hai scritto Cosimo, grazie
Mia mamma è morta ormai quasi 6 anni fa. E' stata cremata, secondo le sue volontà. Qualche tempo dopo ho ritrovato le sue pantofole in pelle, che avevano trattenuto il suo odore. E' stato bellissimo. E allo stesso tempo, come una secchiata di acqua fredda in viso. Un miracolo: lei non c'era più, era ormai un mucchio di cenere, ma era ancora lì! Così come è lì nella mia rubrica il suo numero di cellulare e la sua foto nel profilo. Provo a chiamarla di tanto in tanto e mi illudo che senta squillare, anche se non le permettono di rispondere.
💚
A 12 anni di distanza dalla morte di mia madre ancora non sono riuscita a cancellare il suo numero di telefono dalla rubrica del cellulare. Comprendo quanto sia irrazionale e assurdo ma ho deciso di accettare questa cosa perché, in fondo, è il mio modo di non buttare le scarpe. Grazie per questa bella newsletter. Un saluto
Grazie a te!
Come arrivano dritto alla PANCIA🫀 queste tue parole Andrea …GRAZIE🌱 perché dai forma e voce a quei grovigli di emozioni che sono dentro di me e che sento con tutta me stessa.
Alcune perdite non si superano mai, ci si aggiunge solo della VITA🌱.
Ricordo ne parlammo su una lunga salita polverosa, nel mezzo del deserto di Atacama...
Mio babbo è morto 6 settimane fa. Negli ultimi due anni ho dovuto imparare a lasciare andare parti di lui che si stavano spegnendo e accettare che ci stavamo avvicinando al gran finale. Ho imparato a ringraziare ogni sorriso, ogni parola dopo ore di silenzio e quell'unica frase che mi ripeteva: "Ciao topo, come stai?". Mio papà era un muratore, un ingegnere con la 5°elementare. Ho la fortuna di poterlo ritrovare nelle opere che ha lasciato e nello stesso mio naso. Indosso i suoi maglioni e odoro i suoi vestiti, così torno indietro nel tempo e mi sembra che nulla sia cambiato. Grazie Andrea per parlare della morte, non lo fa più nessuno, ma solo così prende senso la vita.
Ti ringrazio Andrea per questo articolo. Queste parole hanno messo nero su bianco qualcosa che provo da quasi due anni, dalla morte improvvisa di mia madre, ma che ancora non riuscivo a spiegare.
Buongiorno Andrea, scusa se uso questo spazio per altro che non sia commento al tuo splendido articolo. Ti ho scritto due email ma non ho avuto risposta, una anche dal tuo sito. Aspetto una tua risposta, grazie